Bonus Carta Docenti: un diritto anche dei precari

da | Mag 5, 2023 | Diritto del Lavoro

La Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado ovvero il cd bonus carta docenti da 500 euro annui è una somma riconosciuta al personale docente di ruolo in base all’art. 1 della l. n. 107/2015 e  le norme in vigore ossia la L.107/2015, il D.P.C.M. del 23.09.2015, la nota del M.I.U.R. n. 15219 del 15.10.2015 ed il D.P.C.M. del 28.11.2016 individuano quali destinatari del suddetto beneficio i soli docenti di ruolo a tempo indeterminato.

Tal limitazione ha sempre destato molte polemiche, infatti, restano esclusi  tutti i supplenti ovvero quei docenti precari che sono comunque insegnanti ma hanno dei contratti a termine.

Inoltre, il D.Lgs. 297/1994, il  CCNL del Comparto Scuola del 4.8.1995 e quello  del 27.11.2007, hanno stabilito che la formazione costituisce un diritto ed un dovere del personale docente (sia a tempo indeterminato che a tempo determinato), prevedendo che il Ministero fornisca strumenti, risorse e opportunità che garantiscano la detta formazione e la Cd Carta Docenti permette, infatti, l’aggiornamento attraverso l’acquisto di libri, di computer per gestire e formulare le lezioni in classe oppure l’accesso a cinema, cineforum ovvero può essere utilizzata per pagare dei corsi.

In tale direzione si è finalmente pronunciata la giurisprudenza Europea e Nazionale, infatti il riconoscimento della “Carta docente” al solo personale a tempo indeterminato integra una discriminazione vietata dalla clausola 4 dell’accordo quadro del 18.3.99 e rappresenta una violazione dell’obbligo di parità di trattamento di lavoratori comparabili sancita dagli artt. 20 e 21 della CDFUE (ordinanza della CGUE del 18 maggio 2022, sesta sezione, causa C-450/21) e costituisce  un comportamento illegittimo per violazione degli artt. 3, 35 e 97 Cost. (sentenza n. 1842/2022 del Consiglio di Stato).

Numerosissime inoltre sono le sentenze dei Giudici del Lavoro di tutta Italia che hanno riconosciuto l’illegittimità del comportamento del Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Lo Studio Legale Avv.Roberto Valettini & Associati è a disposizione per qualsiasi chiarimento.

 

 

 

 

 

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