Il piano genitoriale: funzione, contenuto e conseguenze

da | Giu 8, 2023 | Diritto Civile, Diritto Fallimentare

Novità assoluta della riforma Cartabia nell’ambito di separazione e divorzio è senz’altro l’introduzione, tra i documenti obbligatori da allegare all’atto introduttivo, del “Piano Genitoriale”, documento che deve essere prodotto in giudizio sia in caso di separazione e divorzio congiunto che in caso di contenzioso.

Lo strumento è ideato dal legislatore con l’intenzione di prevenire la conflittualità tra genitori indirizzando la riflessione sulla quotidianità dei figli che deve rimanere il più possibile invariata nonostante la separazione.

I genitori hanno il dovere di consentire al figlio di vivere pienamente il diritto alla bi-genitorialità, preservandolo dalla conflittualità e più precisamente impegnandosi a evitare di rivolgere parole denigratorie all’indirizzo dell’altro coniuge e a non utilizzare il figlio quale messaggero di pretese di alcun tipo.

Il piano genitoriale contiene quindi nelle premesse un obbligo dei genitori alla correttezza reciproca nell’interesse del minore.

Deve contenere inoltre strumenti per prevenire o per trovare soluzione ai contenziosi che potrebbero sorgere anche dopo la conclusione del giudizio.

I genitori sono tenuti ad esprimere nel piano genitoriale la propria visione in merito ad aspetti fondamentali della vita del minore quali istruzione, cure mediche, religione, persone che si occuperanno della sua gestione, spostamenti del minore da un’abitazione all’altra, piano delle visite, frequentazioni, vacanze, soluzione delle controversie, modalità delle comunicazioni.

Dai piani genitoriali presentati da ciascun genitore il giudice trarrà le informazioni utili per la redazione di un unico piano che meglio tuteli le esigenze di crescita e il sereno sviluppo del minore.

In caso di inosservanza grave di quanto indicato nel provvedimento emesso, il giudice può modificare il piano genitoriale e assumere nei confronti del genitore inadempiente sanzioni quali l’ammonimento, l’individuazione di una somma di denaro per ogni violazione o per ogni giorno di ritardo nell’adempimento, ovvero una sanzione amministrativa da versarsi nelle casse delle ammende oltre che il risarcimento del danno a favore dell’altro genitore.

Il piano genitoriale è destinato quindi a divenire, nel futuro, il punto di partenza ogni qual volta si presenti la necessità di intervenire nelle divergenze della coppia-genitori che non riesca a superare le conflittualità nella gestione del minore, da qui pertanto l’esigenza di una particolare attenzione alla sua compilazione.

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