La Corte di Giustizia Europea boccia il divieto di monetizzazione delle ferie non godute in caso di dimissioni volontarie del dipendente pubblico

da | Mar 7, 2024 | Diritto del Lavoro

Un ex dipendente del Comune di Copertino, in provincia di Lecce, aveva citato in giudizio davanti Giudice del lavoro leccese il proprio datore di lavoro, al fine di vedersi riconoscere una indennità per i giorni di ferie annuali non goduti alla data di cessazione del rapporto lavorativo a seguito di dimissioni volontarie.

Il Tribunale del lavoro di Lecce, nell’ambito di quel giudizio, ponendosi il dubbio circa la compatibilità della normativa vigente al diritto dell’Unione Europea, ha sollevato domanda di pronuncia pregiudiziale nanti la Corte di Giustizia dell’Unione Europea.

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea si è pronunciata sul caso con sentenza del 18 gennaio 2024, n. 218/22.

Di fatto, la Corte, con la ridetta pronuncia, ha ritenuto non conforme alla normativa comunitaria la normativa nazionale che vieta, nell’ambito del pubblico impiego, la monetizzazione delle ferie non fruite in caso di dimissioni volontarie del lavoratore.

La Corte di Giustizia europea, dopo aver ricostruito il quadro normativo di riferimento (nazionale ed europeo), ha chiarito che il diritto fondamentale (irrinunciabile, non derogabile) alle ferie annuali (sancito all’art. 7 della Direttiva 2003/88) include anche “il diritto a un’indennità finanziaria per le ferie annuali non godute al momento della cessazione del rapporto di lavoro” e che, quindi, “il diritto alle ferie annuali costituisce solo una delle due componenti del diritto alle ferie annuali retribuite quale principio fondamentale del diritto sociale dell’Unione”.

La Corte ha quindi stabilito che, in conformità alla Direttiva comunitaria prima richiamata, un lavoratore ha diritto a vedersi corrisposta una indennità finanziaria per ferie annuali retribuite non godute, precisando come sia irrilevante il motivo per cui il rapporto di lavoro è cessato. Ne consegue che anche nel caso in cui il dipendente pubblico si sia dimesso volontariamente lo stesso ha diritto alla predetta indennità.

Ciò, tuttavia, purché il lavoratore non sia stato messo in condizione di usufruire di tutte le ferie annuali retribuite prima della cessazione del suo rapporto lavorativo.

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