TESTAMENTO NULLO SE LA MANO E’ GUIDATA

da | Mag 10, 2024 | Diritto Civile, Diritto di Famiglia

L’art. 602, comma 1° c.c. stabilisce che il testamento olografo deve essere scritto per intero, datato e, quindi, sottoscritto di mano dal testatore; la sottoscrizione dovrà, quindi, essere posta alla fine della disposizione (comma 2°) e la data apposta dovrà, necessariamente, contenere “l’indicazione del giorno, del mese e dell’anno” (comma 3°).

Il testamento olografo dovrà, quindi, necessariamente essere autografo e tale requisito troverà soddisfazione se le disposizioni testamentarie saranno vergate per intero dalla mano del testatore: autografa, allora, dovrà essere non la sola sottoscrizione ma tale elemento dovrà essere riferito ad ogni elemento dell’atto.

Il difetto del requisito fomale, infatti, prevarrà su ogni altra possibile considerazione anche riguardante la possibilità di indagare l’effettiva volontà del de cuius, perché la necessità che i requisiti di forma vengano inderogabilmente osservati svolge la funzione di evitare “ingerenze esterne” che possano “inquinare” in tutto o in parte la libertà di determinazione del soggetto che intende redigere le proprie disposizioni di ultima volontà.

Non varranno, quindi, a sanare la carenza del requisito della autografia nella redazione di una scheda testamentaria olografa, il fatto che, comunque, il contenuto della stessa, in ogni caso, corrisponda alla reale volontà del testatore o che il testatore abbia prestato al proprio consenso al fatto che il testamento sia stato redatto con l’intervento di altro soggetto.

La giurisprudenza consolidata in tema di autografia del testamento, ritiene, allora che anche il fatto che la mano del testatore sia “guidata” da una terza persona escluda, di per sé, il requisito dell’autografia a nulla valendo il fatto che la “mano guidante” sia intervenuta su tutto il corpo della scheda testamentaria o che si possa “rinvenire” una parte genuinamente autografa che rappresenti, da sé sola, una compiuta manifestazione di volontà.

Pertanto, di fronte ad un caso di “mano guidata”, il testamento sarà comunque interamente nullo: il fatto che il “supporto” di una mano terza abbia reso passivo il contributo della mano del testatore, compromettendone conseguentemente il grafismo, sarà accertabile sulla base di una C.T.U. svolta in giudizio.

Ed anche in assenza di riscontro dell’uso di forza o violenza nella conduzione della mano del de cuius, a rendere nullo per difetto di olografia il testamento così redatto basterà il fatto che risulti provato l’intervento di un soggetto terzo “a sostegno” della mano del de cuius, condizionandone di fatto la libera espressione della propria volontà.

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