Le prestazioni riconosciute agli invalidi civili

da | Feb 21, 2025 | Diritto Civile

Le persone con invalidità civile possono beneficiare di una serie di prestazioni economiche, sanitarie e sociali riconosciute dallo Stato. Queste prestazioni sono destinate a garantire una vita dignitosa e un supporto adeguato a chi, a causa di disabilità fisiche o mentali, si trova in difficoltà nel pieno esercizio dei propri diritti e delle proprie libertà.

L’invalidità civile viene riconosciuta dall’INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) a chi presenta una riduzione permanente della capacità lavorativa o un disagio psico-fisico che influisce in modo significativo sulla propria vita quotidiana. Tale invalidità viene accertata tramite una visita medico-legale, durante la quale viene stabilito un grado di invalidità, espresso in percentuale e stabilito in base alla tabella prevista dal DM 5 febbraio 1992.

Le principali prestazioni riconosciute agli invalidi civili previste dalla legge 118/71 sono:

-l’assegno ordinario di invalidità ex art.13 L.118/71 riconosciuto a chi ha un grado di invalidità pari o superiore al 75%

-la Pensione di inabilità civile che è riconosciuta a chi ha un grado di invalidità del 100% e non è in grado di svolgere alcuna attività lavorativa.

Oltre al grado di invalidità, occorre rispettare un limite reddituale, peraltro riferito al solo reddito personale che, per l’anno 2024 ammonta ad euro 19.772,50 per quanto attiene al diritto alla pensione ed euro 5.771,35 per quanto attiene al diritto all’assegno.

Le prestazioni sono riconosciute fino al compimento del 67° anno di età quando vengono trasformate, ai sensi dell’art.18 della legge 118/71 in assegno sociale (soggetto agli stessi limiti reddituali ma senza ulteriore verifica del requisito sanitario).

La legge n°18/1980 ha introdotto l’Indennità di accompagnamento che è destinata agli invalidi che necessitano di assistenza continua per compiere atti quotidiani della vita , come mangiare, vestirsi, camminare o espletare le proprie necessità fisiologiche oppure non sono in grado deambulare autonomamente.

La prestazione viene riconosciuta senza limiti di età e non è subordinata ad alcun limite reddituale.

Nell’anno 2024 gli importi previsti per l’assegno e la pensione ammontano ad euro mensili 336,00 (per effetto della sentenza della Corte Costituzionale 152/2020, a determinate condizioni reddituali, in questo caso si fa riferimento anche al reddito coniugale, la pensione di inabilità può raggiungere la somma mensile di euro 735,08) mentre l’indennità di accompagnamento ammonta ad euro 542,02.

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